Autorizzazione integrata ambientale (AIA - IPPC)
L'IPPC (Integrated Pollution Prevention and Control) è una strategia dell'Unione Europea di prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento ambientale da parte di attività industriali e agricole nuove ed esistenti con un elevato potenziale di inquinamento.
A tal fine è stata introdotta l'autorizzazione integrata ambientale AIA, che prevede misure per evitare, ove possibile, o ridurre le emissioni nell'aria, nell'acqua e nel suolo, ovvero ridurre la produzione di rifiuti. Tali misure sono individuate sulla base delle Migliori Tecniche Disponibili (Best Availables Technologies – BAT) .
L'Agenzia rilascia l'AIA alle installazioni che svolgono una o più attività indicate nell'allegato I della direttiva 2010/75/CE, che non ricadono nella competenza dello Stato.
Il/la richiedente presenta i documenti necessari all'Agenzia provinciale per l'ambiente e la tutela del clima. Dopo averne verificato la completezza, l'agenzia pubblica la domanda sul proprio sito web.
Entro 30 giorni dalla pubblicazione dell'avviso, tutte le parti interessate possono presentare osservazioni scritte all'Agenzia provinciale per l'ambiente e la tutela del clima (procedura).
L'AIA sostituisce le seguenti autorizzazioni:
- a) autorizzazione alle emissioni in atmosfera
- b) autorizzazione allo scarico
- c) autorizzazione per impianti di recupero e di smaltimento dei rifiuti, compresi l'autosmaltimento e il recupero dei propri rifiuti, nonché lo smaltimento degli apparecchi contenenti Pcb-Pct
- d) autorizzazione all'utilizzo dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura
L'autorizzazione e i successivi aggiornamenti e rinnovi sono pubblicati sul sito web dell'Agenzia.
Sono da trasmettere all'Ufficio Valutazioni ambientali:
Domanda di AIA, corredata delle informazioni richieste dall'art. 29-ter del decreto legislativo del 3 aprile 2006, n. 152.
La sintesi non tecnica deve essere redatta in lingua italiana e tedesca.
Note importanti
- Tutti i file devono essere in formato PDF. La grandezza massima accettata per ogni singolo file è di 10 MB.
- Il nome dei file non può contenere punti ad eccezione del punto prima dell'estensione del file (xx.pdf).
- Dal nome del file deve essere chiaro il contenuto e il formato (per esempio: "llegato1-carta sinottica-A3.pdf"). Umlaute e segni particolari non sono consentiti (ad eccezione di "-").
- I documenti non possono essere suddivisi su più file diversi, per esempio non è consentito dividere la pagina del titolo dal rispettivo disegno o dividere le relazioni su più file.
- Per ridurre il numero dei file gli allegati e per facilitarne la lettura devono essere uniti in un unico file quanto più possibile. I file devono essere contenuti in un’unica cartella, le sottocartelle non sono ammesse.
- È necessaria la firma digitale di tutti tecnici responsabili e del committente.