[Link esterno] Sito internet - Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige

La mappa del radon

Aree prioritarie radon 2026 (Fonte: Agenzia provinciale per l'ambiente e la tutela del clima)
Aree prioritarie radon 2026 (Fonte: Agenzia provinciale per l'ambiente e la tutela del clima)

La Giunta Provinciale il 6 febbraio 2026 ha approvato con deliberazione l’individuazione delle aree prioritarie per il radon, in attuazione del decreto legislativo 31 luglio 2020, n. 101 e in coerenza con il Piano Nazionale d’Azione per il Radon (PNAR) 2022–2032.

Aree prioritarie:

In base all’articolo 11 del decreto legislativo 101/2020 le Regioni e le Provincie autonome individuano le aree nelle quali la stima della percentuale di edifici che al piano terra supera il livello di 300 Bq/m3 è pari o superiore al 15%.

Sulla base delle misurazioni di radon effettuate al piano terra negli ultimi venti anni è stato possibile individuare tali aree.

Per la valutazione dei Comuni si applicano le seguenti definizioni:

    • Area prioritaria: comune dove la stima della percentuale di abitazioni con concentrazione media annua di Radon superiore a 300 Bq/m3 è maggiore del 15%;
    • Area di attenzione: comune dove la stima della percentuale di abitazioni con concentrazione media annua di Radon superiore a 300 Bq/m3 è compresa tra il 10% e il 15%;
    • Area da approfondire: comune nel quale sono disponibili poche misure;
    • Altra area: comune dove la stima della percentuale di abitazioni con concentrazione media annua di Radon superiore a 300 Bq/m3 è minore del 10%.

Nei Comuni elencati in “Area da approfondire” verranno eseguite nuove misurazioni.

L’elenco dei comuni sarà aggiornato, secondo necessità, ogni volta che il risultato di nuove indagini o una modifica dei criteri lo renda necessario.

Nei comuni individuati come area prioritaria dovrà essere attuato quanto previsto dal decreto legislativo 101/2020, sia per i luoghi di lavoro (artt. 16 e 17) che per le abitazioni (art. 19).

- Luoghi di lavoro: nelle aree prioritarie si dovrà effettuare la misurazione della concentrazione di radon non solo nei luoghi di lavoro sotterranei, come previsto per tutto il territorio, ma anche nei luoghi di lavoro situati nei locali seminterrati e al piano terra.

- Abitazioni:  è importante accrescere la consapevolezza della popolazione rispetto ai rischi legati al gas radon.La sua presenza non riguarda solo le aree prioritarie, ma esse rappresentano le zone nelle quali si concentrano in via prioritaria le azioni di informazione e sensibilizzazione.Trattandosi di un gas nobile, non possiamo percepirne la presenza con i nostri sensi. Si suggerisce quindi di effettuare misurazioni annuali della concentrazione di radon nei locali al piano terra, oltre che nei locali seminterrati e interrati (se utilizzati come ambienti di vita), e di ripetere le misurazioni in caso di ristrutturazioni o modifiche strutturali dell’edificio.

Mappa Aree prioritarie: Radon_IT_2026.pdf

Radon in acque potabili

Per quanto riguarda le acque destinate al consumo umano, il decreto legislativo n. 28 del 15 febbraio 2016 "Attuazione della direttiva 2013/51/EURATOM […]" stabilisce un valore di radon pari a 100 Bq/l sopra il quale è obbligatorio valutare i rischi per la salute a cui è esposta la popolazione interessata. In ogni caso sono da prevedere interventi correttivi superata la concentrazione di attività di radon di 1000 Bq/l. Tali valori sono espressi come medie annuali e devono essere rispettati presso il punto di prelievo dell’acqua (rubinetto, cisterna, bottiglia).