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Laghi dell'Alto Adige

Lago di Caldaro

Lago balneare, poco profondo, mesotrofico, circondato prevalentemente da vigneti. È favorito da un buon ricambio d’acqua dell’affluente e da numerose sorgenti.

Il Lago di Caldaro si trova ad un’altitudine di 216 m e si estende su un’area di 131 ettari, la sua profondità massima è di 5,6 m. Si tratta di un’acqua balneabile con territorio circostante agricolo. Il suo stato viene favorito dall’elevato scambio d’acqua: l’affluente ha una portata piuttosto elevata, inoltre il lago viene alimentato da numerose sorgenti.


Ciononostante, il corpo idrico è mesotrofico (moderata concentrazione di nutrienti). A causa dell’elevato contenuto di nutrienti viene favorita la crescita delle piante acquatiche superiori nella parte settentrionale. Gli utilizzi molteplici del lago da parte di turismo, pesca, agricoltura ed altro rappresentano un forte impatto per il corpo idrico. L’introduzione di specie aliene come per esempio la carpa erbivora ha cambiato la composizione delle specie delle piante acquatiche.

MW


Infos

Attributo Valore
Comune Caldaro
Altitudine (m s.l.m.) 216
Superficie (ha) 131
Profondità massima (m) 5,6
Profondità media (m) ca. 3,5
Volume (milioni di m³) 5,334
Bacino imbrifero (km²) 47,3
Perimetro (km) 5,3

Mappa

Stato ecologico

Legenda

Stato della qualità

*L’indice macrozoobenthonico BQIES si applica secondo metodica solo ai laghi con una profondità superiore a 15 m, quindi non per il Lago di Caldaro. L’indice è stato applicato comunque, perché è previsto dalla decisione della commissione europea 2018/229. Però non è stato tenuto conto di questo indice per la valutazione complessiva.

Lo stato ecologico del Lago di Caldaro, secondo le linee guida europee, è sufficiente. Anche nel ciclo di monitoraggio precedente lo stato ecologico era solo sufficiente, perciò il corpo idrico è stato inserito nel programma di monitoraggio operativo. Questo significa che il lago viene analizzato sei volte all’anno per la chimica ed il fitoplancton e ogni tre anni per gli altri elementi di qualità biologici.

Tecnica di recupero
Realizzazione di canalizzazione circumlacuale alla fine degli anni ‘70. Dal 1978 al 1984 è stato effettuato un parziale asporto dei sedimenti per mezzo di un apposito natante nelle zone a nord e a sud del lago. Dal 1982 si procede, durante il periodo invernale, ad un parziale taglio del canneto a sud del lago, a condizione che ci sia una copertura di ghiaccio. Saltuariamente si provvede, quando necessario, al parziale taglio ed asporto delle piante acquatiche sommerse; per questo scopo è stato acquistato nel 2016 un nuovo natante solo per questo lago. Questo natante dovrebbe eliminare queste piante acquatiche in modo efficiente, anche nel caso di una crescita eccessiva di Najas, come succede in certi anni.